
Nella primavera 2011 è stato realizzato un imponente restauro volto a risolvere i problemi di umidità delle murature e a ripristinare le coloriture originarie delle due facciate.
A tal scopo è stato studiato un sistema di trincee per risolvere il prolema dell'umidità di risalita con un metodo non ivasivo, ovvero allontanando il terreno dalle murature; contemporanemante il sistema di gronde e pluviali è stato reso più efficiente nell'opera di smaltimento delle acque meteoriche.
L'indagine termografica (realizzata in collaborazione con il Politecnico di Milano) ha evidenziato un buono stato di conservazione dell'intonaco, che ha comunque necessitato di interventi di ripristino puntuali ove i distacchi e le cavillature erano evidenti.
Opportune indagini stratigrafiche hanno consentito di individuare tracce di coloriture precedenti: alla conclusione dell'opera di risanamento degli intonaci si è provveduto, in accordo con la Soprintendenza, all'applicazione della nuova coloritura che rievocasse quanto emerso dalle stratigrafie.
Il fronte nord, finito con mattoni a vista, è stato risanato ove necessario, ripristinando e consolidando le fughe. Infine si è proceduto con il consolidamento degli elementi decorativi in pietra e alla ricostruzione degli elementi danneggiati, lasciando ovviamente percepire la differenza tra originale e ricostruito.
I restauri si sono estesi anche alla sostituzione dei serramenti e delle persiane, secondo l'estetica, i colori e i decori di quelli preesistenti.
